CAI Seniores Trekking Aspromonte

CAI
Sezione di Schio
Sabato 26/7/2025, durante la manifestazione Il Pelmo d’Oro, sono stati consegnati i premi del XIII concorso letterario Premio Antonio Berti con tema:
I RIFUGI DEL CAI PRESIDIANO I MONTI E RACCONTANO STORIE
Le opere inviate sono state 13 con la partecipazione di 12 sezioni ( Agordo, Conegliano, Cortina, Dolo, Fiume, Mestre, Mirano, Monfalcone, Pordenone, Schio, Padova e Venezia.)
Con viva soddisfazione, comunichiamo che la nostra pubblicazione su “Porte del Pasubio 1916-1922. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”, brillantemente curata da Claudio Rigon, autore anche della mostra e relativo catalogo – la Strada delle Gallerie ha 100 anni -, è stata insignita del 1° Premio, con la seguente motivazione:
“La giuria della XIII edizione del Premio Antonio Berti, composta da Antonio Berti junior, Franco Soave e Mirco Gasparetto, conferisce il primo premio a:
“Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”
Volume di grande formato, edito dala Sezione di Schio del CAI, unisce il pregio della veste editoriale alla profonda ricerca storica che ne fa un’opera essenziale per gli appassionati di montagna, non solo relativamente alle note vicende belliche.
Si tratta del catalogo della mostra, già ospitata al Museo Civico di Palazzo Fogazzaro, a Schio, che ha celebrato il centenario dalla nascita dell’attuale Rifugio Papa, sorto in primis come Rifugio Pasubio nel 1922. L’autore, il vicentino Claudio Rigon, fotografo, storico e ricercatore, grazie a una grande e puntuale organizzazione iconografica e documentaria racconta la storia di un luogo, Porte del Pasubio, indissolubilmente legato alle vicende della Grande Guerra come alla figura del Generale Achille Papa. Da cittadina di guerra – “El Milanìn del Pasübi” come la chiamò il Generale – a luogo di pace e di incontro, grazie anche a un Rifugio, transitato dalla capanna nel 1922 alla grande struttura odierna. L’opera di Claudio Rigon, preziosa e rigorosa, rende omaggio a tutto questo”
link al video della premiazione


Con il cammino intendono pubblicizzare il Sentiero Italia CAI perché in pochi lo percorrono, inoltre, sono ambasciatori della Fondazione CITTA’ DELLA SPERANZA e le visualizzazioni dei video servono proprio a questo; finanziare l’attività medica e di ricerca della fondazione. Tutto il ricavato verrà devoluto a CITTÀ’ DELLA SPERANZA.